architettura 2018-06-05T14:42:01+00:00

Architettura neogotica

Chiesa di S. Alfonso Liguori, Roma.

La chiesa di Sant’Alfonso all’Esquilino è un luogo di culto cattolico a Roma, situato nel quartiere Esquilino, via Merulana. Architettura e note storiche La chiesa fu costruita tra il 1855 e il 1859 sulla progettazione dell’architetto scozzese George Wigley. È uno dei rari esempi di stile neogotico a Roma. L’Armellini le dà un’analisi negativa: “L’architettura della chiesa è piuttosto ostrogotica del gotico” (cfr, p. 813). È una delle ultime chiese di Roma papale e, sebbene consacrata al Santissimo Redentore, è conosciuta come la chiesa di Sant’Alfonso, fondatore dei Redentoristi, a cui appartiene l’intero complesso annesso.

Facciata
Viene presentata la facciata, il mattone e il travertino, accessibile dopo una grande scalinata
conportico, su cui si aprono tre porte; nel timpano centrale c’è
un mosaico policromo raffigurante la Vergine di Perpetuo Soccorso tra gli Angeli, e
sulla cuspide del timpano la statua del marmo Redentore di Carrara. La facciata è
ulteriormente impreziosito da un rosone.

Interno
L’interno della chiesa ha tre navate, arricchite da marmi policromi, con
sei cappelle laterali sul lato. Le decorazioni interne risalgono alla fine dell’Ottocento e lo sono
l’opera del pittore e fratello bavarese dei Redentoristi Max Schmalzl (1850-1930). L’abside è

coronata da un mosaico, fondata nel 1964, raffigurante il Redentore sul trono tra
Vergine Maria e San Giuseppe. All’alto altare è un’icona di origine cretese
del XIV secolo raffigurante la Madonna dell’Assistenza Perpetua, donata
a Redentoristida Pio IX nel 1866.

Organo a canne
Sulla cappella nella posizione contraffatta è l’organo del cane della chiesa; questo, che incorpora
parte del materiale sonoro di uno strumento precedente, realizzato da Charles
Anneessens nel 1898, fu costruita nel 1932 dall’azienda Tamburini e lo stesso
restaurato nel 1982. L’intero corpo fonico è posto all’interno della custodia in legno
monumentale originale neo-gotico, realizzato su un progetto
dell’architetto tedesco Maximilian Schmalzl.
L’organo ha due tastiere di 61 note ciascuna e un pedale concavo-radiale di 32.