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Home » Giubileo 150° anniversario » Celebrazione 11/12 2017-06-19T07:41:19+00:00

Celebrazione 11/12

11 dicembre 1865

Alla metà del secolo XIX, la Congregazione dei Padri Redentoristi fu invitata dal Beato Pio IX a stabilire a Roma la loro Casa Generalizia. Lì i Padri Redentoristi costruirono un convento e la Chiesa di Sant’Alfonso. Uno di loro, studiando il settore della città nel quale si erano stabiliti, non tardò a scoprire che la Chiesa di Sant’Alfonso era stata costruita nel luogo dove esisteva in altri tempi la Chiesa di San Matteo, nella quale era stata venerata per secoli la miracolosa Icona della Madonna del Perpetuo Soccorso.

Padre Generale Nicola Mauron, fece direttamente al Papa una richiesta con obiettivo d’avere la icona del Perpetuo Soccorso nella nuova chiesa di Sant’Alfonso all’Esquilino. Ricevuto in udienza da Pio IX, il Superiore Generale gli narrò la storia del quadro e gli presentò la sollecitazione affinché lo stesso fosse affidato in custodia della sua Congregazione, in modo da tornare a ricevere gli onori e le suppliche dei fedeli nello stesso luogo scelto dalla Madonna nel 1499.

Il Papa ascoltò tutto con attenzione e scrisse di proprio pugno questo biglietto, con data 11 dicembre 1865: “II Cardinale Prefetto della Propaganda chiamerà il Superiore della comunità di Santa Maria in Posterula e gli dirà che è Nostro desiderio che l’immagine della Santissima Vergine, alla quale si riferisce questa petizione, sia nuovamente collocata tra [le basiliche] di San Giovanni [in Laterano] e Santa Maria Maggiore; i Redentoristi la sostituiranno con un altro quadro adeguato”.

In seguito il Santo Padre dette ai Redentoristi, nella persona del loro Superiore Generale, la missione di diffondere la devozione alla Madonna del Perpetuo Soccorso: “Fate in modo che lei sia conosciuta nel mondo intero!”

11 dicembre 2015

Nel nostro Santuario si è celebrato il 150 anniversario di questa lettera storica e di questo evento memorabile. Abbiamo avuto una Novena di preparazione dal 2 al 10 dicembre, con la partecipazione delle diversi comunità etniche del Santuario e dei Redentoristi residenti nella Casa Generalizia. Il venerdì 11 dicembre alle ore 18:00 c’è stata la Eucaristia solenne presieduta dal Card. Stanislao Rylko, prefetto del Pontificio Consiglio per i Laici.

Omelia del Card. Stanislao  Rylko durante l’Eucaristia

Chiesa di Sant’Alfonso all’Esquilino, 11 dicembre 2015

Saluto ed introduzione

Porgo un cordiale saluto a tutta la comunità dei Padri Redentoristi, guidata dal Padre Rettore Arturo Martinez, e a tutti voi, carissimi fratelli e sorelle, devoti della Madonna del Perpetuo Soccorso. Ringrazio il Padre Generale Michael Brehl per l’invito a presiedere questa celebrazione eucaristica, in cui vogliamo fare grata memoria di quel gesto veramente provvidenziale del beato Papa Pio IX, il quale, esattamente 150 anni fa, affidò ai Padri Redentoristi questa venerabile icona mariana conosciuta ormai in tutto il mondo. Mi unisco volentieri al vostro Magnificat di lode e di ringraziamento per tutti i doni di grazia che la Madonna del Perpetuo Soccorso, mediante la sua potente intercessione, ha elargito a numerose schiere di uomini e donne suoi figli, fino ai nostri giorni… Predisponiamoci ora all’incontro con il Signore in questa Eucaristia, mediante un atto di pentimento sincero per tutti i nostri peccati: Confesso a Dio onnipotente…

Omelia

Vivere il Giubileo della Misericordia alla scuola di Maria…

  1. Oggi, con particolare devozione e amore e con uno sguardo di fede fissiamo questa meravigliosa icona della Madonna del Perpetuo Soccorso, venerata in questa Chiesa di Sant’Alfonso de’ Liguori. L’11 dicembre 1865 – esattamente 150 anni fa – il beato Papa Pio IX con un’apposita lettera affidò ai Padri Redentoristi questa celebre immagine. Si tratta di un’icona greca, proveniente dall’isola di Creta. Le sue origini risalgono al lontano XIV secolo e a proposito del suo trasferimento a Roma si narrano varie leggende. Alla fine del XV secolo, l’icona si trovava già nella Chiesa di San Matteo, situata proprio qui, dove oggi sorge la Chiesa di Sant’Alfonso. Per trecento anni la sacra immagine fu oggetto di grande venerazione da parte del popolo romano. Tuttavia, dopo la distruzione della Chiesa provocata dalle truppe napoleoniche, alla fine del XVIII secolo, l’icona fu trasferita in un altro luogo e – purtroppo – fu sepolta nell’oblio… A metà dell’ottocento, la Congregazione dei Padri Redentoristi acquistò un terreno, per edificare a Roma la sua casa madre – esattamente qui, dove prima si trovava la Chiesa di San Matteo. E in quell’occasione, ci si ricordò della famosa icona, che venne ritrovata presso i Padri Agostiniani Irlandesi, e grazie all’atto di Papa Pio IX – 150 anni fa – fu affidata ai Padri Redentoristi. Per la storia di questa venerabile effige ebbe inizio così un nuovo capitolo, segnato da una rapida diffusione della devozione alla Madonna del Perpetuo Soccorso, che i figli spirituali di Sant’Alfonso de’ Liguori portarono in moltissimi paesi di tutti i continenti. È forse l’icona mariana più conosciuta e venerata nel mondo cattolico… Quante grazie, tramite l’intercessione della Madonna del Perpetuo Soccorso, sono state ottenute dal popolo credente! Quante lacrime asciugate! Quanti cuori consolati e quante anime guarite! E quante conversioni sono state suscitate! E noi stasera siamo qui per esprimere la nostra filiale gratitudine alla Madonna del Perpetuo Soccorso. Grazie, Madre, per la tua presenza così tenera e attenta alle nostre miserie! Grazie, perché sempre ascolti le nostre suppliche e vieni in nostro soccorso quando siamo nella prova!
  2. Ma guardiamo ora più da vicino questa singolare immagine della Madonna… È un’icona bizantina, ricca di simboli, che trasmettono tanti importanti messaggi. È un’icona mariana della Passione. Infatti, gli Arcangeli Gabriele e Michele hanno nelle mani gli strumenti della Passione di Cristo. Guardando la Croce, il Bambino Gesù, evidentemente spaventato, si aggrappa con le mani a quelle di sua Madre… Proprio come noi, quando ci troviamo inaspettatamente in situazioni di pericolo, di sofferenza, di dolore. E la mano tenera e sicura della Madre ci viene in aiuto, ci sostiene, ci consola, ci accarezza… Maria è sempre pronta a tenderci la mano, a darci forza, perché è nostra Madre e ci vuole bene! Quante volte abbiamo vissuto quest’esperienza! L’icona della Madonna del Perpetuo Soccorso è poi un’icona chiamata in greco odigitria, che significa “colei che indica la via”, e infatti la Madre di Dio indica con la mano suo Figlio – Via, Verità e Vita. Esattamente come durante le nozze di Cana, quando disse ai servi: «Fate quello che vi dirà» (Gv 2,5). Questo è il suo messaggio permanente! Papa Francesco una volta ha detto che la Chiesa, quando deve affrontare delle sfide importanti – che oggi purtroppo non mancano – bussa sempre alla porta di sua Madre e grida: “Mostraci Gesù!”. Ed è questa la supplica che stasera vogliamo elevare davanti all’icona della Madonna del Perpetuo Soccorso: “Mostraci Gesù, nostra Via, Verità e Vita!”.E cosa dire degli occhi della Madonna, che ci guardano con tenerezza infinita e pieni di amore: gli occhi di una vera Madre! È uno sguardo che ridesta la nostra speranza, ci dona la forza per superare le sfide della vita… È lo sguardo di chi ci conosce a fondo, di chi conosce i nostri bisogni e le nostre debolezze. Una volta, in Svizzera ho visitato una piccola Chiesa, dove si trovava un’icona della Madonna del Perpetuo Soccorso e sulle pareti accanto all’immagine mariana c’erano tanti ex-voti donati dai fedeli per le grazie ricevute. Colui che mi accompagnava mi fece notare un ex-voto piuttosto singolare: si ringraziava la Madonna perché non aveva esaudito la preghiera che le era stata rivolta! Sebbene questo possa sembrare strano, in realtà è una cosa che accade di frequente: quante volte chiediamo alla Madonna qualcosa che a noi appare come un bene, ma poi non lo è! Sì, la Madonna conosce meglio di noi le nostre vere necessità e ciò che è bene per il nostro cammino cristiano! Dobbiamo quindi fidarci di Lei.
  3. Ma torniamo alla Parola di Dio proclamata nell’odierna liturgia eucaristica che ci schiude un orizzonte ancora più profondo davanti a questa meravigliosa icona. Il brano del Vangelo di San Giovanni ci presenta la Vergine Maria sul Golgota, ai piedi della Croce di suo Figlio. E abbiamo ascoltato le parole di Gesù alla Madre: «Donna, ecco il tuo figlio!» (Gv 19,26), e quelle rivolte al discepolo: «Ecco la tua madre!» (Gv 19,27). Pensiamo al cuore di Maria in quel momento: un cuore straziato da un dolore indicibile! Maria, nostra Madre, ha conosciuto una profonda sofferenza e perciò è in grado di compatire coloro che soffrono… È una Madre che ci comprende! Ed è proprio questo il motivo che ci spinge ad aprire i nostri cuori davanti allo sguardo di Maria, a confidarci con lei… A lei si dice ciò che non avremmo mai il coraggio di confessare ad altri! In questo giorno speciale ringraziamo, dunque, la Madonna del Perpetuo Soccorso per la sua capacità di ascolto, per la sua materna comprensione, per la sua incondizionata accoglienza delle nostre miserie.«E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa» (Gv 19,27) sono poi parole che esprimono tutto l’affetto filiale del discepolo nei confronti di Maria. Ed è questo ciò che Maria desidera e attende da ciascuno e ciascuna di noi: che la “prendiamo a casa nostra”… Lei vuole essere Madre e Maestra per noi suoi figli, vuole accompagnarci nei misteri gaudiosi e gloriosi della nostra vita, ma anche in quelli dolorosi. Penso che il frutto più bello di questa celebrazione, nella ricorrenza del 150° anniversario dell’affidamento dell’icona della Madonna del Perpetuo Soccorso ai Padri Redentoristi, sia proprio quello di prendere con rinnovato amore la Madonna a casa nostra, cioè nel nostro quotidiano… Questa è la vera devozione alla Vergine Maria: stare in sua compagnia e alla sua scuola!
  4. Nella Solennità dell’Immacolata, l’8 dicembre scorso, abbiamo inaugurato il Giubileo Straordinario della Misericordia. Il Santo Padre Francesco ha aperto nella Basilica di San Pietro in Vaticano la Porta Santa. Siamo entrati in un tempo di grazia particolare, che suscita tanta speranza nella Chiesa e nel mondo intero… Ma la scelta della data dell’inaugurazione dell’Anno Santo – la Solennità dell’Immacolata – non è stata affatto casuale! Papa Francesco ha voluto indicare la figura di Maria come Guida e Maestra di questo tempo straordinario… Il Santo Padre ha detto che l’Immacolata «ci ricorda che nella nostra vita tutto è dono, tutto è misericordia. La Vergine Santa, – ha continuato – primizia dei salvati, modello della Chiesa, sposa santa e immacolata, amata dal Signore, ci aiuti a riscoprire sempre più la misericordia divina come distintivo del cristiano. Non si può capire un cristiano vero che non sia misericordioso, come non si può capire Dio senza la sua misericordia. Essa è la parola-sintesi del Vangelo: misericordia» (Angelus, 8 dicembre 2015). Maria è dunque la Madre della misericordia, la grande testimone della divina misericordia infinita, manifestatasi sulla Croce di Gesù! Ecco l’orizzonte nuovo e affascinante che quest’Anno Santo della Misericordia apre davanti a tutti noi, devoti alla Madonna del Perpetuo Soccorso…E concludiamo questa meditazione con la bellissima preghiera alla Madonna che Papa Francesco ha pronunciato quest’anno in Piazza di Spagna durante l’Atto di Venerazione all’Immacolata, una preghiera che si addice molto bene alla nostra celebrazione di questa sera: «Sotto il tuo manto c’è posto per tutti, perché tu sei la Madre della Misericordia. Il tuo cuore è pieno di tenerezza verso tutti i tuoi figli […] Guardando te, Madre nostra Immacolata, riconosciamo la vittoria della divina Misericordia sul peccato e su tutte le sue conseguenze; e si riaccende in noi la speranza in una vita migliore, libera da schiavitù, rancori e paure. Oggi, qui, nel cuore di Roma, sentiamo la tua voce di madre che chiama tutti a mettersi in cammino verso quella Porta, che rappresenta Cristo. Tu dici a tutti: “Venite, avvicinatevi fiduciosi; entrate e ricevete il dono della Misericordia; non abbiate paura […]» (Atto di Venerazione all’Immacolata in Piazza di Spagna, 8 dicembre 2015). Viviamo dunque questo tempo santo del Giubileo della Misericordia guidati da Maria, nostra Madre e Maestra, Madonna del Perpetuo Soccorso e Madre della Misericordia…

Concerto

In occasione della festa del 11 dicembre, data in cui abbiamo fatto memoria della lettera scritta da Papa Pio IX chiedendo agli Agostiniani Irlandesi di darci l’Icona del Perpetuo Soccorso a cambio di una giusta retribuzione, nel nostro Santuario si è tenuto un concerto di Fisarmonica e Violino. Con gli occhi fissi sulla miracolosa Icona abbiamo goduto di tan bella musica esecutata da Cristiano Lui e …

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